Meet Til Hafenbrak

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In quest’epoca nella quale si cerca la realtà più al cinema con il 3D che nella vita di tutti giorni fatta di comunicazione frammentaria, guardarsi un po’ di illustrazione colorata e bidimensionale ci può aiutare a farci vivere in maniera un po’ più genuina. O forse no. In fondo a me il 3D non dispiace in certi film e, come già tutti sapete, la vita può fare abbastanza schifo. In ogni caso, dare un’occhiata al lavoro di Til Hafenbrak – più che la rubrica degli artisti, Meet sta diventando la rubrica dei nomi strani – non può di certo farci male.


Ed ecco allora che una selezione molto attenta di colori unita alle forme semplici e solo in apparenza piatte, possono farci apprezzare il lavoro di questo disegnatore berlinese. Schematico ma dinamico, narrativo quanto il senso di ogni singola scena che va a illustrare, il suo lavoro è probabilmente il frutto di una ricerca molto personale rivolta a un’estetica utilizzata nel campo della pubblicità quando ancora il 3D non era contemplato.


 

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