Skateboarding & the Cult of The Hipster

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Il mese scorso è uscita su Huckmagazine un’intervista molto interessante a Niall Neeson, fondatore della rivista Kingping, facendo dichiarazioni che potrebbero turbare lo status di molti ma che alla fine si rivela essere il segreto di pulcinella, ovvero: lo skateboarding ha creato gli Hipster.

Non ci credete? Vi riporto alcune delle prove a sostegno della sua tesi:
[column grid=”2″ span=”1″]-Camicie in flanella: Onnipresenti e anti moda nello skateboarding fino a un qualche tempo fa, prima che Fully Flared (video Lakai) le faccesse esplodere definitivamente.

Lacci delle scarpe come cinture: Affezionati al laccio, gli skater l’hanno sempre usato, sia per comodità (spesso e volentieri ti ritrovi senza un laccio alla scarpa) sia perchè “cheap”, ha tenuto su pantaloni per generazioni prima di diventare un segno di riconoscimento per gli hipster di tutto il mondo.

Trucker Hats: traspirante? anti moda? strano come tutti questi hipster/liberi pensatori si mettano la stessa cosa in testa.

Macchine fotografiche vintage.
[/column] [column grid=”2″ span=”1″]-Highwaters AKA i pantaloni a tre quarti

Beanies Arancioni.

Skinny Jeans: gli “hot pants” erano una falsa “anti-moda” per tutti gli skater che si compravano i cd dei Radiohead, che gli hanno portati ad avere una cattiva circolazione alle gambe.

Bici a scatto fisso: John Cardiel (storico skater) inizia ad andare in fissa, poi il filmer Gabe Momford fa un film sulle fisse, dove “skiddano” e qualche hanno dopo ecco arrivare riviste di bici a scatto fisso, dove parlano delle commerciali vs le undergrond (per cosi dire…).

Barba da alcolizzato.

Magliette con il collo a V e capelli alla grease.
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Provate a dimostrare il contrario….

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