Ho conosciuto Thomas Campi qualche anno fa in occasione di una mostra sui carnet di viaggio. Raccontare l’esperienza, il vissuto, le emozioni di un incontro o di un istante in una sola immagine, infatti, è una delle cose che gli riescono meglio. E poco importa se tutti già lo conoscono per i suoi lavori per Zanichelli, per “Julia” della Bonelli, per le pubblicazioni in ambito franco-belga con Glenat, Le Lombard, Dupuis. E’ quando si mette a fare sketch, magari notturni come il suo stesso blog richiama, che si esprime davvero al massimo.

Credo sia impossibile non rimanere affascinati dalla sua tecnica. Da come usa con eleganza e maestria il pennello, da come dosa i toni di colore. Sarà che mi emoziono sempre quando vedo qualcuno che sa usare bene l’acquerello, ma la potenza che emerge dalle tavole di Thomas risulta davvero di grande spessore. Anche quando realizza soltanto degli schizzi di riscaldamento, come questi qui sotto.

Ad aggiungere una tinta di fascino al suo lavoro, dobbiamo ricordarci che lavora dalla Cina, da Hangzhou, dove si è trasferito. Non c’è dubbio allora che il suo disegno sia pervaso dalle notti e dalle atmosfere del grande paese asiatico. Campi si riempie di tutte queste cose e le riversa sul foglio, con risultati eccezionali.

I met Thomas Campi few years ago on the occasion of an exhibition on the travel diary. Recount the experience, the experience , the emotions of a meeting or a moment in one image, in fact, is one of the things that are more successful . Who cares if everyone already know him for his work for Freeman, for ” Julia ” of Bonelli, for publications in the field of Franco-Belgian with Glenat, Le Lombard, Dupuis. And when you put to make sketch, maybe the same night as his blog draws, which is truly expressed to the fullest. I think it’s impossible not to be fascinated by his technique. From how he uses his brush with elegance and craftsmanship, as doses from the color tones. Maybe because I always get excited when I see someone who knows how to use watercolor, but the power that emerges from the tables of Thomas is really of great depth. Even when he realizes only sketches of heating , such as these below. To add a tinge of glamor to his work, we must remember that works from China, Hangzhou, where he moved. There is no doubt then that its design is permeated by the nights and the atmosphere of the great Asian country. Fields fills all things, and pours them out on the sheet, with exceptional results.

 

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