Guida Definitiva al Denim Perfetto

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Al giorno d’oggi non c’è un capo d’abbigliamento tanto sottostimato e tanto sottovalutato come il jeans. Quante volte abbiamo sentito dire “un jeans e una maglietta” per indicare un outfit povero, sbrigativo, se non addirittura dispregiativo? In realtà il mondo del denim è un universo parallelo che nasconde fascino, significati e ricercatezza. La scelta del jeans perfetto non è affatto semplice come si possa pensare, ma può risultare assai complicata e riservare molte insidie. Iniziamo dalla spiegazione di due termini che troppo frequentemente vengono messi in contrapposizione tra loro: raw e selvedge.

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Quale è la differenza tra un Raw Denim ed un Selvedge? Nessuna. O meglio, le due caratteristiche non si escludono a vicenda ma, al contrario, spesso convivono perfettamente nei prodotti di maggior pregio. Ma andiamo con ordine. Il raw denim altro non è che un particolare tessuto non pre-lavato. Non a caso questo tipo di jeans viene indicato anche come dry denim (denim a secco). La maggior parte dei pantaloni oggi in commercio subiscono prelavaggi al fine di evitare restringimenti e perdite di colore una volta indossati. Poiché il raw denim non è soggetto a trattamenti di pre-washed il tessuto potrà sembrare ruvido e fastidioso. Ma non fatevi ingannare da questa prima sensazione: dopo poche settimane dall’acquisto il vostro jeans diventerà morbido e perfettamente aderente al vostro corpo. La parola selvedge, invece, indica un pantalone ottenuto da una sola pezza di tessuto. Testimonianza e prova di ciò sono i bordi ben visibili all’interno della cucitura della gamba: rovesciando il pantalone è possibile notare come la cucitura interna sia ottenuta da due lembi di tessuto caratterizzati da un filo di colore diverso (solitamente rosso). In gergo tecnico questa cucitura viene definita “cimosa”.

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Per capire questa caratteristica è fondamentale fare un passo indietro. Fino agli ’50 negli Stati Uniti d’America la realizzazione di un jeans era ottenuta tramite lavorazioni con telai a navetta (shuttle looms) i quali permettevano di operare su rotoli interi di tessuto da 31 pollici, ottenendo così un prodotto finale resistente, duraturo e pregiato. Con la fine della seconda guerra mondiale e la nascita di una controcultura “ribelle” ispirata dai miti James Dean e Marlon Brando il jeans divenne il capo simbolo di un’intera generazione. Le aziende capirono subito l’alto potenziale di questo capo di abbigliamento ed iniziarono a produrre prodotti sempre meno pregiati e sempre più di massa.

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L’avvento dei telai a proiettile permise alle compagnie di ridurre, a scapito della qualità finale del prodotto, i tempi di produzione evitando allo stesso tempo scarti di tessuto e soddisfacendo in maniera più celere l’alta richiesta del mercato. Per interi decenni il selvedge denim sparì dalla circolazione fino agli inizi degli anni ’70 quando in Giappone ripresero a produrre jeans in stile americano. Leggenda vuole che alcune aziende nipponiche acquistarono da compagnie statunitensi i vecchi telai a navetta per riprodurre così le lavorazioni selvedge. Altri studiosi sostengono invece che la produzione di jeans cimosati fosse ottenuta in Giappone grazie ai telai “Model G” brevettati dalla Toyota (all’epoca Toyoda Automatic Loom Works).

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La prima azienda giapponese a produrre jeans in stile tradizionale fu la Big John la quale inizialmente importò tessuti statunitensi provenienti dalla storica fabbrica di Cone Mills, mentre a partire dal 1972 iniziò ad utilizzare cotoni ottenuti nella fabbrica giapponese Kurabo. In questa fabbrica, divenuta poi il simbolo del denim nipponico, negli anni ’70 iniziò a produrre anche Hidehiko Yamane fondatore dell’etichetta Evis (in seguito Evisu), il quale fu il primo a vendere un denim alla cifra record (per l’epoca) di 100$. La passione per i prodotti vintage e l’amore per l’alta qualità hanno fatto si che in Giappone il denim diventasse un oggetto di culto: non è un caso se oggigiorno i migliori jeans sulla faccia della terra provengano dalla terra del Sol Levante.

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Tornando ai giorni nostri.. perché è importante saper scegliere un pantalone raw e selvedge? Innanzitutto per la qualità. I migliori tessuti e le lavorazioni semi artigianali garantiscono un’alta durabilità del pantalone stesso che può superare anche il decennio. E’ quindi preferibile spendere un po’ di più in fase di acquisto, ma ritrovarsi con un prodotto praticamente nuovo dopo anni di utilizzo quotidiano. Il modo migliore per godersi il proprio jeans è quello di indossarlo il più possibile al punto che alcuni puristi suggeriscono di non lavare mai i propri pantaloni (almeno non nel primo anno di vita) al fine di ottenere la migliore adattabilità al proprio corpo. Per quanto questo suggerimento possa sembrare strambo, in realtà il selvedge denim è un tipo di pantalone che si adatta al corpo di chi lo indossa, riproducendo così dei segni di personalizzazione irripetibili che si riescono ad ottenere solamente con il tempo. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di sottoporli ad un leggero lavaggio in acqua fredda una volta ogni due mesi.

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In conclusione ricordate che è importante avere sempre in mente tre o quattro regole fondamentali nella scelta del proprio jeans. Prima di tutto si deve sempre tenere d’occhio il paese di produzione del pantalone che si sta scegliendo: i prodotti “Made in USA” e “Made in Japan” garantiscono una qualità di assoluto livello. Il peso del denim varia dalle 7 alle 18 once: più il peso è basso minore sarà la qualità del filato. E’ bene controllare con attenzione le cuciture interne per avere la certezza che si stia acquistando un selvedge denim: alcune aziende sono solite utilizzare un filo di un colore rosso per l’interno dando così la finta impressione della cimosa. Fate molta attenzione alle “furbate”! Se acquistate online e siete indecisi sulla taglia potete sempre optare per due diverse misure dello stesso jeans e poi restituire quella che non vi sta bene: molte aziende di e-commerce offrono la restituzione gratuita dei prodotti, per cui approfittatene! Seguendo queste piccole regole base avrete il denim perfetto per tutte le vostre esigenze. E che nessuno si permetta più di dire che siete usciti di casa con “un jeans e una maglietta”.

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