Merano Wine Festival 2016: a “crazy little thing called love”

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Eh sì, perchè il MWF o lo ami o lo ami.
Da poco più di una settimana si è conclusa la 25esima edizione, un’edizione ricca di appuntamenti e link trasversali. La selezione delle cantine è sempre piuttosto serrata (394 quelle italiane, su circa 1000 tra quelle che si sono proposte) e garantisce lo spazio a grandi nomi, ma con occhiolini strizzati anche a produttori nuovi, emergenti e che accedono alle selezioni per la prima volta. Motivazione in più per gli appassionati e i visitatori, ma pure gli operatori, che non vorranno sempre stringere le stesse mani e portarsi alle labbra gli stessi calici. O no?!

Tutto ha avuto inizio il venerdì 4 novembre con la bella parentesi di bio&dinamica, ovvero quella dedicata ai produttori biologici (circa 100 quelli presenti), in conversione bio, biodinamici o comunque che adottano particolari attenzioni green e che rispettano ed esaltano la “naturalità” del vino. L’azienda di cui voglio parlarvi e che si trovava a bio&dinamica con Recioto 2013 e Soave Classico 2014 è Pagani, di Cazzano di Tramigna (Vr).

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Perché ci tengo? Perché nel mondo del vino le donne si stanno ritagliando sempre più spazio e a capo della produzione qui abbiamo una giovane e brava enologa, Beatrice Bottaro, che nel 2012 dà inizio al suo sogno riscoprendo antiche tradizioni in un ottica nuova, giovane e soprattutto femminile, facendosi affiancare da un’altra giovane professionista nelle vendite, Marta Guiotto. Già: perché anche le donne producono vino! E pure bene.

Ma veniamo al sabato: in mattinata la bellissima cornice di Teatro Puccini ha ospitato le premiazioni della Guida ViniBuoni D’Italia, capitanate da Alessandro Scorsone.

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Ci abbiamo fatto un saltino per poi rituffarci tra le onde umane del Kurhaus.

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L’ambiente era davvero affollato, quindi abbiamo optato per Gourmet Arena che ospitava 92 artigiani del gusto e birrai. Perché il MWF non è solo vino, del resto. Qui ci siamo fermati alle spine dell’Agri Birrificio La Morosina. Ci troviamo nel Parco del Ticino e infatti il progetto che sta dietro è quello di riscoprire un’antica tradizione birraia di queste zone; ed ecco le 3 birre Ticinensis: la bionda, la rossa e la weizen. Birre non pastorizzare né filtrate, ma dalla beva invitante.

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Carina anche l’idea dell’abruzzese Tenuta Sant’Ilario con le sue sfere d’olio, ovvero micro perle di olio extra vergine d’oliva da utilizzare in preparazione particolari. Divertenti e colorati anche i packaging dei prodotti.

Domenica 6 e la pioggia non si arrende, ma la gente è sempre tanta (quest’anno sono stati venduti 7.500 biglietti). Ad ogni modo quando piove, a Novembre, cosa si fa? Si va al cinema! Infatti all’ Ariston Kino viene proiettata la rassegna del Merano Wine Film Festival con vari titoli ovviamente dedicati al mondo del vino, tra cui segnalo “The Duel of Wine” di Nicolas Carreras e con il sommelier Charlie Arturaola. Ve lo dico perché se volete vedere Gianfranco Vissani recitare, allora questo è il film che fa per voi!

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Io però ero dentro al Kurhaus, decisamente più vivibile rispetto alla giornata precedente. Durante le mie passeggiate d’avanguardia mi è rimasto impresso qualcosa. Ad esempio il Riesling Trocken di Weingut Dr. Fischer (progetto di Hofstätter e Nik Weis). Poi vado a sentire i tre bicchieri di Meran (Cantina Merano Burggräler): il Sauvignon Mervin non mi delude nella sua rotondità con qualche acuto minerale e già che ci sono decido di andare a visitare la cantina nei giorni successivi, ricostruita nel 2010 a Marlengo, semplicemente superlativa. Ah, non posso dimenticare il Brunello di Donatella Cinelli Colombini.

Lunedì invece ci soffermiamo all’isola degli Award, ovvero i vini di produttori premiati dal team di degustatori di Helmuth Köcher, fondatore del MWF, ma che non hanno banchetto.

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Qui decido di soffermarmi sui Franciacorta; nella sala principale infatti abbiamo i blasonati che peraltro in questo ultimo giorno aprono anche qualche chicca, ma voglio provare qualcosa di diverso: e infatti segnalo il Satèn di Bonfadini, il Rosé di Mirabella e il Rosé di Ronco Calino.

Ma ecco che tra uno stinco e qualche canederlo alla Forst (perché di qualcosa bisogna pur sopravvivere) arriva il martedì con CatWalk Champagne: un appuntamento straordinario per gli amanti della bollicina d’Oltralpe che dopo il successo dell’anno scorso ritorna con una sfilata di 82 Maison. Scopro e impazzisco per il Blanc de Blanc di Nicolas Feuillatte.
Insomma, qui si chiude. Stanchi ma felici, come ad ogni edizione del MWF.
Prossimi appuntamenti? Merano Award Selection Roma il 27 e il 28 Novembre all’Acquario Romano e Wine&Siena il 21 e 22 Gennaio 2017.

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