RAME + Luca Font

quando a connettere le persone ci si mette l'arte

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Essere testimoni della realizzazione di un progetto é sicuramente una delle cose più belle che ci siano, starò diventando un Umarell o forse lo sono sempre stato ma poter assistere alla realizzazione di un Ostello é stato qualcosa di unico. Non parlo della costruzione in sé dell’edificio bensì di come questo luogo abbia voluto  e coinvolto l’arte al suo interno grazie ad un nome: RAME.

RAME, una parola tanti significati. Il rame è uno dei migliori conduttori presenti in natura, quindi è in grado di “trasmettere”, allo stesso tempo il rame è uno di quegli ultimi materiali di valore presente in tanti luoghi urbani abbandonati, quelli che spesso gli artisti di murales frequentano per dare sfogo alla propria creatività. Ma Rame è anche un minerale importantissimo prodotto dal nostro corpo, che stimola il cervello alla creatività. RAME è un progetto che mira alla rigenerazione e allo sviluppo culturale degli spazi, meglio se trascurati o dimenticati dalla quotidianità. Interventi di arte urbana, che recuperano e rivalutano scorci cittadini con i linguaggi della cultura underground, graffiti e street art. RAME desidera valorizzare lo spazio pubblico, i quartieri e le pareti private donando loro nuove vibrazioni, nuovi colori, nuovi messaggi. È per questo che RAME ha colto la sfida di Stravagante Hostel di Verona, perché crede che per vivere bene sia necessario stare bene nel proprio ambiente, con se stessi, con gli altri e con le strutture che ci circondano, e che soprattutto, queste ultime, non debbano essere subite ma aiutino a vivere bene. Per le persone con disabilità, spesso, i luoghi, gli spazi, sono ostacoli da superare o barriere che chiudono al resto del mondo, ed è proprio qui che arriva il supporto dell’arte, che colora, dona energia e abbellisce. 

Questo é il manifesto che ben racconta i valori e l’affascinante progetto che ha unito queste realtà, io nel testimoniare tutto ciò posso raccontare di aver visto all’opera gli artisti coinvolti: Peeta, Luca Font, Koes Lucamaleonte, ciascuno con  il proprio stile e con la propria visione. Per quanto riguarda le opere di Peeta vi rimando al bellissimo articolo del mio caro amico Simone, io mi fregio di di mostrarvi il lavoro di Luca Font, artista (fantastico) e tatuatore (incredibile) dallo stile inconfondibile. Buona visione:

 

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