La Falstaff Restaurant Guide Italia 2027 arriva con l’ambizione delle grandi prime volte. Non vuole soltanto ordinare nomi e punteggi. Vuole invece raccontare un Paese che cambia attraverso ristoranti, trattorie e pizzerie. La prima edizione italiana è stata presentata il 28 settembre 2026 all’Excelsior Hotel Gallia di Milano.
Il progetto raccoglie 3.006 indirizzi distribuiti nelle venti regioni. Nel dettaglio, comprende 2.279 ristoranti, 414 trattorie e 312 pizzerie. Sono numeri importanti, ma il dato più interessante riguarda lo sguardo. Falstaff considera infatti l’esperienza nel suo insieme, dal piatto all’accoglienza.
Una guida, non una sentenza
A curare la guida è Alessia Manoli, con la direzione di Othmar Kiem e Simon Staffler. La selezione unisce il lavoro di giornalisti, critici e professionisti alle segnalazioni della community Falstaff. Una giuria di esperti verifica poi le valutazioni prima della pubblicazione.
Ristoranti e trattorie ricevono fino a 100 punti. Il cibo vale 50 punti, mentre servizio e bevande ne valgono 20 ciascuno. Gli ultimi 10 punti misurano lo stile. Le pizzerie seguono una griglia diversa. Qui il cibo arriva a 60 punti, mentre servizio e stile ne valgono 20 ciascuno.
Il risultato viene tradotto in forchette per ristoranti e trattorie. Le pizzerie ricevono invece le margherite. Entrambe le scale arrivano a quattro simboli. La guida è disponibile su carta, in formato digitale e nell’app gratuita Falstaff Guide.

Da sinistra: Simon Staffler, Alessia Manoli, Marco Amadei, il moderatore dell’incontro e Othmar Kiem durante la presentazione milanese. Credits: Falstaff Italia, via Reporter Gourmet.
Piazza Duomo è il ristorante dell’anno
Il premio principale va a Piazza Duomo di Alba. Il ristorante guidato da Enrico Crippa diventa così il simbolo della prima edizione italiana. La scelta riconosce una cucina capace di legare tecnica, paesaggio e ricerca vegetale. Il rapporto con l’orto resta uno dei tratti decisivi del progetto.
La trattoria dell’anno è Trattoria alla Rivetta di Venezia. Bob Alchimia a Spicchi, a Montepaone, conquista invece il titolo di pizzeria dell’anno. Tre insegne diverse riassumono bene il campo della guida. Alta cucina, tradizione e pizza convivono senza gerarchie automatiche.
I premi speciali della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027
- Ristorante dell’anno: Piazza Duomo, Alba.
- Trattoria dell’anno: Trattoria alla Rivetta, Venezia.
- Pizzeria dell’anno: Bob Alchimia a Spicchi, Montepaone.
- Chef dell’anno: Niko Romito, Ristorante Reale, Castel di Sangro.
- Sommelier dell’anno: Lukas Gerges, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, Brunico.
- Servizio dell’anno: Enoteca La Torre, Roma.
- Evoluzione dell’anno: Fradis Minoris, Pula.
- Best Concept: Contrada Bricconi, Oltressenda Alta.
- Apertura dell’anno: Momento, Vista Mare, Bordighera.
- Premio Leggenda: Luisa Valazza, Al Sorriso, Soriso.
- Carta Bevande dell’anno: Ristorante Laite, in memoria di Roberto Brovedani, Sappada.
- Ristoratore dell’anno: Da Vittorio, Brusaporto.
- Premio speciale alla memoria di Anna Matscher: Tiziana Francoforte, Gagini Restaurant, Palermo.
- Pastry Chef dell’anno: Marco Pinna, Seta by Antonio Guida al Mandarin Oriental, Milano.

Un momento dei Restaurant Awards Falstaff Italia 2027, assegnati durante la presentazione del 28 settembre a Milano. Credits: Falstaff Italia, via Reporter Gourmet.
Una geografia gastronomica in movimento
La distribuzione degli indirizzi mostra il peso dei grandi territori gastronomici. La Lombardia guida con 411 locali. Seguono Toscana con 323, Veneto con 289, Piemonte con 273 e Trentino-Alto Adige con 257. La Campania domina il capitolo pizza con 42 insegne selezionate.
Eppure, la guida diventa interessante quando evita una lettura soltanto numerica. Premi regionali e categorie diverse ampliano il racconto. Accanto ai nomi internazionali trovano spazio osterie, trattorie e pizzerie. Sono luoghi che spesso definiscono l’identità quotidiana di un territorio.

I vincitori regionali
| Regione | Ristorante | Trattoria | Pizzeria |
| Abruzzo | Ristorante Reale | Osteria dei Maltagliati | Fermenta Pizzeria |
| Basilicata | Vitantonio Lombardo | Trattoria Nugent | Fandango |
| Calabria | Qafiz | Il Tipico Calabrese | Bob Alchimia a Spicchi |
| Campania | Don Alfonso 1890 e Le Monzù | Trattoria Il Focolare | Cambia-Menti e I Masanielli |
| Emilia-Romagna | Osteria Francescana | Antica Osteria del Mirasole e Ostreria Fratelli Pavesi | ME |
| Friuli-Venezia Giulia | Agli Amici 1887 e Harry’s Piccolo | Al Cacciatore La Subida | Ristorante Pizzeria Albergo Al Pellegrino |
| Lazio | La Pergola | Sora Maria e Arcangelo | Seu Pizza Illuminati |
| Liguria | Langosteria Paraggi | Trattoria detta del Bruxaboschi | Officine del Cibo |
| Lombardia | Da Vittorio | Osteria della Villetta | Confine – Pizza e Cantina |
| Marche | Uliassi | Osteria Zanchetti | Farina |
| Molise | Locanda Mammì | La Grotta da Concetta | Bas & Co |
| Piemonte | Piazza Duomo | Cacciatori Cartosio | Sestogusto |
| Puglia | Casa Sgarra | Cibus | Alterego – Pizza Boutique |
| Sardegna | Fradis Minoris | Abbamele Osteria e Arieddas – Tenuta Agricola Su’Entu | Spazio by Franco Pepe |
| Sicilia | Ristorante Duomo e St. George Restaurant by Heinz Beck | Bavetta – Osteria d’Oggi | Saccharum |
| Toscana | Enoteca Pinchiorri | Futura Osteria | Lo Spela Naturalmente Pizza |
| Trentino-Alto Adige | Atelier Moessmer Norbert Niederkofler | Ansitz Heufler e Schlosswirt Forst | Acquaefarina e Il Corso Bolzano |
| Umbria | Coro | Il Capanno | Claudio Alvicolo |
| Valle d’Aosta | Paolo Griffa al Caffè Nazionale | Locanda Ristorante Al Maniero | iSaulle |
| Veneto | Le Calandre | Trattoria alla Rivetta | I Tigli |
Il valore di una guida ibrida
La novità non sta soltanto nei premi. Falstaff costruisce un prodotto ibrido, pensato per continuare oltre la pagina stampata. L’app consente ricerche per posizione, località, fascia di prezzo, cucina e punteggio. Inoltre, collega il database italiano alla rete europea del gruppo.
Questa struttura risponde a un’abitudine ormai consolidata. La scoperta di un locale nasce spesso sul telefono, ma richiede selezione editoriale. Falstaff prova a tenere insieme questi due mondi. Da una parte offre la profondità della guida. Dall’altra introduce la velocità di una mappa aggiornata.
La prima edizione non chiude il discorso sulla ristorazione italiana. Piuttosto, apre una nuova prospettiva. I vincitori indicano l’eccellenza, mentre i 3.006 indirizzi raccontano la varietà. È proprio questa tensione tra vertice e territorio a rendere la guida interessante.