In fondo al lago

16 mar ’17 at 1:00 pm  •  0 Comments  •  901 views

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Oggi vi racconto la storia di un lago nel cuore delle dolomiti che ogni dieci anni viene svuotato. Proprio così: il Lago di Molveno, in Trentino-Alto Adige, ha origini millenarie ma negli anni ‘50 è stato trasformato in bacino artificiale per alimentare la produzione di energia elettrica nelle vicine centrali gestite da Hydro Dolomiti Energia. Ogni dieci anni per questioni di manutenzioni il lago viene però svuotato e il processo, come si può immaginare, non fa dormire sonni tranquilli agli abitanti della zona per l’imbatto ambientale che quest’azione provoca.

 

 

Si chiama #OP17, il progetto di eventi in collaborazione con Mart, Muse e Fondazione Museo Storico del Trentino che cercherà di ristabilire un equilibrio, culturale ma anche un po’ emotivo, al processo di svuotamento attraverso una serie di interventi artistici che coinvolgerà personaggi come il bassista dei Marlene Kuntz Luca Lagash, Alessandro Cremonesi (La Crus), l’artista visiva MOG e l’autore tedesco Thomas Boehm.

 

Il primo è stata la posa di un tavolo in legno lungo 100 metri, sulle sponde del lago svuotato, prende il nome di ‘Tavolo – il Palcoscenico dell’interazione’ e sarà protagonista di un fitto programma di dibattiti con personaggi della cultura e della scienza, che si terranno un po’ qui e un po’ Mart di Rovereto, al Muse e alla Fondazione Museo Storico del Trentino di Trento.

 

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Il secondo prende il nome di ‘Paesaggio sonoro (Soundscape)’,porta la firma di Luca Lagash, e consiste in un impianto acustico posizionato sul fondo del lago svuotato a 50m di profondità su un’area di 300mq, che darà una vera e propria voce onirica al lago.

 

Il terzo consiste invece in un’installazione permanente della ‘Scultura monumentale di MOG’.

 

Il 3 Giugno, infine, il lago verrà riempito nuovamente e al suo interno immersa la ‘Capsula del Tempo’.

 

Io non riesco ad immaginare un intervento migliore che rappresenti il concetto di rigenerazione culturale rispettando l’identità di un territorio, e voi?

 

http://www.op17.it/

 

Agnese

About Agnese

Da grande voleva fare il pirata ma si laurea in fashion design al Politecnico di Milano. Eclettica e grintosa. Appassionata di arte, di cultura e sopratutto curiosa. Ama la Spagna, il suo blog, e con la seconda laurea ha imparato la storia dell'arte, e anche del mettila da parte. Ha iniziato a parlare tardi, racconta la mamma, ma non ha più smesso. Senza soluzione di continuità lavora, twitta, insegna vela ai bambini, scia, parla (troppo), legge (molto), scrive (il giusto), dorme (poco). Semina amici sulla penisola, crede nelle beneficenza a Trenitalia, raccoglie ovunque famiglie. Talvolta il vento e il mare la chiamano, ma poi torna, carica di nuove storie da raccontare.

 

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