Muehlbauer – creatività viennese

29 nov ’17 at 8:30 am  •  0 Comments  •  494 views

By

La parola cappello deriva dall’alto latino cappellus, diminutivo di cappa, cioè piccola cappa atta a riparare la testa. Segno distintivo di ceto e classe dalla notte dei tempi, pensiamo a copricapo come le papaline o ai cilindri, ai tocchi e specifici accessori per differenziare potere, cultura e mestiere tra loro, l‘800 è il secolo per eccellenza del cappello, nella cultura e nell’arte. Nel 900 diventa espressione di diversa appartenenza politica, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove rimane un vezzo unisex legato a più fattori, ma indossato con meno pretese simboliche, in maniera più distaccata, diciamo.

Rimane indiscutibilmente uno degli accessori più interessanti, permettendo di esprimere personalità e gusto, e in grado di dare un bel twist al look, soprattutto in inverno, dove freddo e intemperie obbligano a coprirsi tanto e nascordere il vestiario.

Nel 1903 Julianna Mühlbauer diede vita, nel sobborgo viennese di Floridsdorf, ad un piccolo laboratorio di cappelli e ad un negozio. Cento anni dopo, l’azienda di famiglia con Klaus Mühlbauer, giunge alla sua quarta generazione, professione: cappellai.

 

M17509

 

Insieme ai designer Nora Berger e Madeleine Bujatti, questo storico brand realizza le collezioni di cappelli, supportate da un team di modiste nella manifattura viennese vecchio stampo. La migliore produzione manuale e l’uso dei migliori materiali ricercati a livello mondiale rendono la qualità visibile e percepibile. Perché il cappello, grazie a Dio, è ancora uno di quegli accessori che racchiude in sé usanze e tradizioni ed è inevitabile notarne il valore della manifattura. Questo marchio austriaco di cappelli ha puntato tutto sulla propria storia e il proprio savoir faire tanto da essere apprezzato non solo nei negozi più belli del mondo, ma anche da personaggi famosi come Brad Pitt, Meryl Streep, Madonna o Yoko Ono, clienti abituali della maison.

La specialità di Mühlbauer sta nella produzione del feltro. Il materiale di partenza è il cosiddetto Hatstumpen, esso viene lavorato in un blocco unico, ed è questa la particolarità. Viene disegnato a mano su una forma di cappello di legno e fissato su di esso (placcatura). Il cappello modellato, ancora umido viene quindi asciugato nel forno. Dopo l’asciugatura, il cappello ha la sua forma, viene decorato e rifinito secondo tutte le regole dell’artigianato, mostrandoci un prodotto dall’alto tasso creativo e tradizionalista allo stesso tempo.

Erzeugung04 Trockenofen_1

Giorgia

About Giorgia

Armadi che non bastano più, pensieri che non si fermano mai. Lavora come web editor e digital specialist per brand di moda, beauty e design, le piace un casino ma che fatica star dietro a tutto.

 

Leave a Reply

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>