NEIGHBORHOOD x CONVERSE ONE STAR ’74 e CHUCK ’70

10 apr ’17 at 12:26 pm  •  1 Comment  •  154 views

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A noi di Bobos e in particolare a me, parlare di queste due realtà, più comunemente definiti brand è come parlare di racconti di famiglia. Senza falsa modestia, abbiamo spessissimo seguito entrambi, nei loro innumerevoli progetti. Ora che tornano a collaborare, non solo ne siamo felicissimi, ma ci esaltiamo senza remore. Di chi stiamo parlando, se non di NEIGHBORHOOD e CONVERSE. Il primo, passaporto Japano, creato nel lontano 1994 da Shinsuke Takizawa, nel pieno del fervore creativo che era Harajuku in quel periodo, quando nasceva un po tutto questo e si creavano brand storici che ancora oggi dettano giustamente legge. Il secondo, “Born in the USA”,  affonda le sue radici nel 1908, grazie all’opera di Marquis M. Converse. Questa azienda può vantare il fatto di essere stata la prima a produrre articoli sportivi negli Stati Uniti e che ebbe, tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, una grave crisi finanziaria, ma venne salvata dall’acquisto da parte di Nike. Entrambi hanno una stima reciproca e come affermano quelli di Converse, che amano in modo particolare lo streetwear giapponese, perchè hanno gli stessi obiettivi durante un progetto, ovvero la cura dei dettagli e l’ossessione riguardo le scelte prese, che nella loro lingua risponde al termine “Otaku”. Nel 2013, le label avevano dato sfoggio della loro maestria. Oggi ritornano ancora più agguerrite, nel voler realizzare qualcosa di davvero speciale. Quindi, questo è il  risultato della fusione del gusto ispirato dal workwear, dallo stile militare e dalla cultura motociclistica di NEIGHBORHOOD e quel sapore cosi heritage e icona nello sport, nella musica e nel fashion di CONVERSE. Le silhouette scelte sono due. La prima è la storica ONE STAR ’74, che cresciuta all’inizio nell’ombra delle All Star è riuscita a prendere lo spazio che meritava, passando dai piedi di Cobain e il maestro Fujiwara. Oggi si presenta tutta in suede nero.

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Sul lato, la sua stella prende la forma di una a 5 punte, ovvero pentagram. Bellissima perchè realizzata con impunture a vista. L’intersuola si presenta bianco, quasi laccato, con una banda laterale nera, che la percorre tutta, dove è presente il motto ” NEIGHBORHOOD Tokyo est 1994 craft with pride”. La zona interna in pelle e la soletta con i tag dei due brand è un bel finale. La CHUCK ’70 non ha bisogno di presentazioni, solo che è l’erede della prima All Star del 1917. Tutta in pelle martellata e canvas nero, in un bel gioco di spazi sulla tomaia e sui pannelli laterali, Occhielli cromati, la scritta motorcycle sotto il patch “All Star”, l’intersuola con quel colore bianco sporco, sono feature incredibili. Ma il dettaglio che fa la differenza è quella banda in pelle e gomma posizionato dietro il puntale, che serve per proteggere la scarpa quando si va in moto. Li sopra si ripropone il “motto” di NEIGHBORHOOD e la scritta Shift. Assurde. In vendita il 6 di Aprile, negli store e on-line su Converse e in selezionati retailer dei due brand.

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About Andrea

Dal 1998 presente nella scena, quando eravamo solo pochi aficionados a capire che qualcosa stava avvenendo in italia. Blogger per passione, sneakerista insolito, cresciuto tra lars von trier e De sica, paroliere per vizio.

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