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Ingredienti per 4 persone
440 gr di bavette
4 filetti di triglia (anche surgelati)
350 gr di piselli
bottarga in polvere
olio evo
sale e pepe

Preparazione

Prendete i piselli, freschi o surgelati, e cuoceteli in acqua bollente poco salata.

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Mentre i piselli proseguono la cottura, passate ai filetti di triglia: in una padella antiaderente stendete della carta da forno con un filo d’olio e un po’ di sale grosso e qui disponete i filetti con la pelle verso la padella; cuoceteli a fiamma bassa controllandoli con una palettina. Io non li giro, ma li cucino solo sul lato della pelle, così che rimangano belli rosati. Intanto buttate la pasta in acqua bollente salata.

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Prendete i piselli ormai cotti e aggiungendo pochissima acqua e se volete un filo d’olio (io preferisco non usarlo, mantenendoli naturali al massimo), frullateli con un minipimer fino ad ottenere una bella cremina. Assaggiatela e se vi sembrasse un po’ sciapa, aggiungete del sale.
Scolate la pasta quando è ancora bella al dente e mantecatela su fiamma bassa con 1/3 della cremina di piselli, un po’ d’olio e 1 cucchiaio di bottarga. Tenete sempre da parte la sua acqua di cottura, ne dovrete aggiungere mezzo bicchierino o forse più durante la mantecatura.

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Il resto della crema di piselli versatela a specchio sul fondo dei piatti, qui andrete a impiattare la pasta e anche l’occhio vuole la sua parte: provate a farlo come i super chef, arrotolando una bella presa su un mestolo. Alla fine un bella pepata e il filetto di triglia disposto sopra a chiudere il piatto. Bon appetit!

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Bacco consiglia: Orvieto DOC

Illustration by Alessandro Pancosta – alkoipa
Freelance graphic designer, Alessandro Pancosta ama il suo lavoro e per questo motivo si ritiene una persona molto fortunata. Ha diverse passioni, una su tutte la fotografia, poi la musica – senza la quale non potrebbe vivere – i tatuaggi e il mare.

Marta

About Marta

27 anni. Da bambina volevo fare la fioraia, poi mi sono laureata in Lettere Classiche e oggi lavoro nel mondo del vino. La mia passione più grande: le bollicine. Le mie perversioni: la cannella, le scarpe, il peperoncino, i capi vintage e i cavoletti di Bruxelles.

 

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