#McItalyRomagna oltre al panino c’è di più

5 dic ’16 at 11:00 am  •  0 Comments  •  2082 views

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Può un panino raccontare una storia? Decisamente si se questa nasce dalla combinazioni di più fattori e, soprattutto, viene espressamente dalla volontà di diffondere un prodotto della tradizione in chiave moderna. McDonald’s ha annunciato, lo scorso 30 Novembre, il nuovo McItaly, dopo la fortunata esperienza con la versione Chianina ecco una novità made Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, ok forse il nome potrebbe essere rivisto in termini di innovazione e marketing ma qui si bada alla sostanza. Infatti dal Consorzio si è deciso di proporre al grande pubblico la razza Romagnola, dal sapore antico e dalla storia quanto mai affascinante:

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Questa qualità pregiata deriva dal Bos Taurus Macrocerus (Uro dalle grandi corna) un bovino originario delle grandi steppe dell’Europa Centro-Orientale da cui sarebbero derivate diverse razze simili per costituzione, tipo, mantello, forma della testa e degli arti. L’arrivo in Italia dei bovini antenati dell’attuale Romagnola è databile intorno al IV secolo d.C. con l’invasione dei Longobardi guidati da Agilulfo. E’ solo però nel 1800 che avvenne la selezione genetica della razza bovina Romagnola. Questo accadde in un luogo ben preciso: le stalle di Villa Torlonia, possedimento nobiliare situato a San Mauro Pascoli (FC)
Villa Torlonia, infatti, era la tenuta dei Principi di Torlonia e l’azienda in cui alla morte di Ruggero Pascoli (papà di Giovanni Pascoli) fattore dell’azienda, successe Leopoldo Tosi che fu il primo a pensare e a lavorare su un miglioramento genetico della razza bovina Romagnola. A lui si deve la Romagnola attuale, lo sviluppo e la sopravvivenza della razza. In quella tenuta sono nati, cresciuti e studiati i migliori tori di razza Romagnola e soprattutto il toro Ceccone che nel 1900 vinse la mostra zootecnica di Parigi e indurrà Giovanni Pascoli, che nel tempo non si è mai staccato con la mente dal suo paese d’origine, a dedicargli un’epigrafe visibile ancora oggi proprio alla Torre di Villa Torlonia: “Se Virgilio lì vagasse ancora/cantando per le città romane il suo carme/qui sosterebbe. /Roma se ancor vinca/qui trarrà i bianchi bovi/per le sue pompe trionfali”.

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Un prodotto Made in Italy che aiuta a far conoscere un pezzo di storia che pochi conoscono, il nuovo #McItalyRomagnola è oggettivamente buono (Ingredienti: pane tartaruga, hamburger di carne Romagnola, bacon, provolone, pomodoro, rucola e salsa) probabilmente il migliore che abbia mai mangiato ma ancor più interessante è come questo panino racchiuda ulteriori storie come ad esempio la rucola sia prodotta da una giovane ragazza campana che ha voluto sfidare le avversità del suo territorio proponendo un’agricoltura biologica.
Unica nota in contrasto, farsi prendere dalla mano ed ordinare come dolce un McFlurry gusto Zuppa Inglese. Con il McItaly Romagnola si sposa molto meglio il nuovissimo Sweety ;)

Gabriele

About Gabriele

30enne, fonda BoBos nel 2008 e da allora non smette un secondo a voler conoscere ed apprendere dalle persone. Affascinato fin da piccolo dalle cose, tanto da distruggere tutti i regali che riceveva per comprendere come fossero fatti, cerca attraverso questo blog di soddisfare e trasmettere la sua curiosità.

 

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