MUMM CODE | Le Gran Fooding

Author: Gabriele | Filled under: All Around | 1 commento
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Un nuovo viaggio è appena iniziato e quello che fin dalle premesse prometteva di essere una tappa all’insegna della scoperta si è rivelato essere al di sopra di qualsiasi aspettativa. Graziati dal tempo, in una tiepida (la temperatura) Milano, io ed i miei compagni di viaggio Polkadot, Viaggiatore Gourmet, Think.Bigchief e FrizziFrizzi abbiamo partecipato a LE GRAND FOODING evento in cui il cibo rappresentava l’elemento caratterizzante, iniziato con un aperitivo all’aperto contraddistinto dai sapori tipici Italiani reinterpretati da cuochi nostrani ed esteri. La pizza con polpette di vitello, prosciutto, panna e salvia dello chef JON POLLARD era tale da poter entrare nell’immaginario di Harry ti presento Sally e, dopo una flûte di MUMM BLANC DE BLANCS ero già perso nei meandri del sapore.

Una serata in cui la cucina Italiana emerge come un’ eccellenza da cui prendere ispirazione ed il cui valore aumenta maggiormente se consideriamo che l’intero evento è francese; io essendo italo francese ho la fortuna di conoscere ed apprezzare entrambe le realtà. Un evento, come sottolineato, caratterizzato dal cibo in primis, ma anche dalle sensazioni a cui ci ha condotto durante una serata suddivisa in due momenti. C’erano l’aperitivo, quello classico al quale si partecipa in settimana con gli amici, e la cena come momento di raccolta attorno ad un tavolo, in un ambiente semi buio pieno di panni appesi, ove riscoprire i gusti familiari e le sensazioni legate alla scoperta.

Un modo unico di comprendere piatti la cui reinterpretazione stessa è opera di puro genio come l’ossobuco in calice con riso soffiato di Massimo Bottura o il Baccalà all’affumicata di pigna, patata schiacciata e condimento alla pizzaiola di Pino Cuttaia; gusti nuovi ad alternarsi a tradizioni spesso troppo consolidate nell’immaginario culinario. La voglia di creare come mezzo di incontro tra persone che non hanno ormai più tempo per conoscere quello che stanno mangiando. Le tradizioni stesse possono racchiudere sensazioni nuove se chi te le fa scoprire aggiunge quel pizzico di magia e senso di appartenza storica, come è capitato  a me con Franco Cazzamali dell’omonima Macelleria di Romanengo. Da lui ho imparato come preparare e mangiare una tartare di carne, ma è un segreto che ho deciso di tenermi ben stretto!

Non è un segreto invece che tale esperienza mi abbia lasciato un segno di come le cose si possano far bene partendo innanzitutto dal buon bere e per un veneto questo è sicuramente un ottimo mantra.


Photos by Simone Sbarbati

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Gabriele

About Gabriele

29enne ma ne dimostra molti di più, fonda BoBos per come lo conoscete adesso nel 2008 e da allora non smette un secondo nel voler conoscere ed apprendere dalle persone. Affascinato fin da piccolo dalle cose, tanto da distruggere tutti i regali che riceveva per comprendere come fossero fatti, cerca attraverso questo blog di soddisfare la sua curiosità.



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