Organismo Mondo: il futuro secondo Neri Oxman

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Neri Oxman è un architetto, creativa, scienziata e mente geniale che si aggira per il MIT facendo non pochi proseliti dentro e fuori gli USA. Di fatti ultimamente ha svegliato un certo interesse anche tra i potenti del mondo che l’hanno invitata a inizio Febbraio al World Economic Forum di Davos e, solo una settimana fa, ha tenuto assieme Rem Koolhaas e Kevin Spacey la convention annuale dell’AIA (American Insitute of Architects).

 

Gemini-NeriOxman-

 

È giusto che tutti conoscano almeno l’ 1% delle sue teorie e dei suoi esperimenti perché ormai, dopo quasi 10 anni di ricerca, sta raggiungendo degli obiettivi sorprendenti che potranno influenzare positivamente la nostra impronta ecologica. Ricorrendo alla manifattura digitale e alla sintesi biologica Oxman, assieme al MIT Media Lab che si occupa dell’indagine sui materiali ecologicamente compatibili, ha generato degli oggetti-organismo in grado di interagire con l’atmosfera.

Per Neri Oxman siamo ormai all’inizio della quarta rivoluzione industriale, una rivoluzione ben diversa da quelle precedenti, dove lo sviluppo era distante dall’ecologia. In questa nuova epoca il cambiamento deve avvenire in sinergia con la natura per garantire un futuro al Pianeta Azzurro; questo sviluppo sarà in grado anche di invertire il senso di marcia del flusso distruttivo attuale.

 

 

 

 

La Terra è una risorsa biologica dalla quale trarre le regole per creare microrganismi in armonia con essa che soddisfino le necessità della vita quotidiana. Lo stato dell’arte permette ormai di impiegare la stampa 3-d in sinergia con la biologia da sintesi ottenendo così facciate in grado di convertire il carbonio in biocarburante grazie a processi di fotosintesi, materiali stampati in 3d che si autoriparano e indumenti-organismo che permetteranno soggiorni extraterrestri per viaggiatori cosmici.

Questi sono i Wanderers elaborati sempre assieme al MIT Media Lab in collaborazione con la Stratasyst (specializzata in additive manufacturing multimateriale).Sono indumenti formati da tessuti vascolari sintetici di differenti colori, rigidità e opacità. All’interno di questi circolano liquidi biologici in grado di compensare l’organismo umano nei climi avversi dei differenti pianeti del Sistema Solare.

La collezione si compone di quattro pezzi. Mushtari pensato per interagire con l’atmosfera di Giove; il dispositivo si propone di consumare e digerire biomasse, assorbire nutrienti, produrre energia dal saccarosio accumulato nelle tasche laterali ed espellere i rifiuti.

 

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Zuhal: creato per adattarsi alle tempeste vorticose di Saturno. I batteri contenuti nelle spire del corpetto dovrebbero convertire gli idrocarburi del pianeta in materia commestibile.

 

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Per la sopravvivenza su Mercurio è stato elaborato Otaared, in grado di generare un esoscheletro di protezione intorno alla testa che può essere personalizzato da chi lo indossa.

 

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Infine Al- Qamar è concepito per produrre e immagazzinare ossigeno. Portato intorno al collo e sulle spalle è costituito da alghe che depurano l’aria.

 

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Anche se questi indumenti sembrano fantascientifici sono convinta che non ci vorrà molto tempo per avere tessuti veramente ecologici in grado di interagire con l’atmosfera purificando l’aria. L’era ecologica sta per iniziare, meglio non farsi trovare impreparati! Ecco qui l’1% degli studi di Neri Oxman.

 

 

 

 

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