Meet Marco Bonatti

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Oggi andiamo alla scoperta di Marco Bonatti, giovane illustratore desenzanese.  Ho incontrato Marco per la prima volta durante la mostra “Il Garda seduce gli artisti” ( 5- 27 agosto 2017, Castello di Desenzano del Garda) in occasione della quale esponeva le sue opere insieme ad un’altra giovane artista della città, Marta Bertagna. Incuriosita dai suoi lavori ho deciso di intervistarlo, per farci quattro chiacchiere, per conoscerlo e scoprire la sua passione e professione. Marco lavora in quello che lui chiama scherzosamente “bunker studio” (alias lo studio di casa sua); è rappresentato da Illozoo | the visual communication agency.

 

La primissima domanda che sorge spontanea. Com’è la tua giornata tipo? A che ora si alza un illustratore? Notti in bianco a disegnare o sveglia presto al mattino?

Di solito mi sveglio alle 6 di mattina perché ho tre gatti che mi svegliano alle 6 di mattina: Banzai, Stuka e Aigor. Se non mi svegliassero a quell’ora dormirei volentieri un altro po’ ma grazie a questa abitudine, evito le notti in bianco a disegnare, sfruttando sin dall’alba la giornata lavorativa.

 

cani veterinari

 

Durante il nostro incontro hai parlato di come sia difficile per un artista come te esprimere la tua vera essenza quando si stabiliscono delle collaborazioni o ricevi delle vere e proprio commissioni. Potresti parlarci di questo concetto, di cosa vuol dire per te essere e lavorare come illustratore? Quali difficoltà riscontri?

Ogni collaborazione ha delle regole e dei paletti che talvolta, nel mio caso, rischiano di irrigidire il risultato del lavoro finale, purtroppo non si può sperimentare molto quando si tratta di lavoro su commissione e anche volendo, quasi sempre non ci sono i tempi per potersi permettere, stilisticamente parlando, di sperimentare o fare una ricerca approfondita. Il lato interessante di lavorare come illustratore è che ti capita di disegnare cose che mai avresti pensato di disegnare, questo per me è molto stimolante perché ti permette di continuare a imparare qualcosa di nuovo.

 

cupido

 

Hai da poco avviato un corso di illustrazione a Desenzano? Come sta andando questa esperienza? 

Il corso di disegno base che spazia tra il linguaggio del fumetto e il linguaggio dell’illustrazione sta andando bene e sicuramente sarà un tipo di corso che verrà riproposto nei prossimi anni. Le persone che frequentano il corso si applicano con passione all’arte del disegno, c’è chi è alle prime armi ma c’è anche chi vuole rispolverare una passione lasciata un po’ troppo nel cassetto. Sono pienamente soddisfatto anche perché è la prima volta che al comune di Desenzano del Garda viene fatto un corso del genere.

 

Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo dell’illustrazione? Chi sono gli eroi a cui ti ispiri? 

In testa c’è l’autore argentino Mordillo. Avendo sfogliato fin da bambino i suoi lavori mi ha sicuramente indirizzato verso un gusto ironico, grottesco ed elegante. Al secondo posto c’è Quentin Blake che da sempre propone nel disegno spontaneità ed efficacia. Poi c’è il resto, fatto di autori lontanissimi dal mio modo di disegnare e che apprezzo proprio per questo.

 

Che tipo di formazione hai avuto? Hai frequentato un’accademia o dei corsi mirati?

Dopo aver frequentato per tre anni un Istituto commerciale ho pensato bene di cambiare strada iscrivendomi all’istituto d’arte di Guidizzolo in provincia di Mantova per poi concludere questo percorso di formazione al corso triennale della Scuola del Fumetto di Milano. Volevo semplicemente imparare a disegnare e in parte ci sono riuscito. In realtà, negli anni, ho capito che il percorso di formazione non si è concluso alla Scuola del Fumetto di Milano ma continua tutt’ora, infatti nel mio tempo libero ne approfitto per studiare ulteriormente l’arte del disegno cercando di affinare sia la mia tecnica che la mia poetica.
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Un consiglio che daresti a chi si avvicina a questo settore ?

Credete tanto in quello che fate, perché molto dipende da voi, se volete far girare la ruota. Parlando per la mia esperienza personale spesso, purtroppo, mi son trovato con pochissime risorse anche economiche per permettermi di proseguire questo percorso, ho resistito, ho continuato a seminare e col tempo sto raccogliendo i frutti. Quindi resistete.

 

Quali progetti hai in cantiere? A cosa stai lavorando in questo momento?

Prima di passare al presente, ci tengo a ricordare il mio recente passato (2016) citando la mia prima pubblicazione negli albi illustrati per l’infanzia grazie all’editore Zoolibri “Il principe non ranocchio” scritto da Manuela Monari mentre quest’anno sono usciti tre nuovi titoli che ho avuto la fortuna di illustrare: “AEIOU” scritto da Federica Campi (Edizioni Corsare); “PUZZA E VERDURA” scritto da Cristina Marsi (Eli La Spiga Edizioni_Collana Lilliput) e “PAROLE DI NATALE_25 storie per l’attesa” scritto da Cristina Bellemo (Edizioni Messaggero). Attualmente oltre ad essere rappresentato dall’agenzia per illustratori Illozoo che mi ha portato a collaborare per il Corriere della Sera, e per svariate realtà editoriali internazionali, sto collaborando autonomamente con diverse Agenzie di comunicazione ma spero presto di attivarmi su qualche progetto di albo illustrato.
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