MOTEL Manifattura Tabacchi: nuovo spazio eventi a Firenze

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Nel cuore di Manifattura Tabacchi, il grande progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando l’ex fabbrica di sigari in un quartiere contemporaneo, apre MOTEL, uno spazio pensato per accogliere eventi, mostre e sperimentazioni culturali.

Il nuovo ambiente occupa il piano terra dell’edificio B3 e nasce come un luogo temporaneo, destinato a vivere e trasformarsi nei prossimi anni insieme al complesso che lo ospita. Più che una semplice location per eventi, MOTEL si presenta come un dispositivo urbano, un contenitore flessibile che invita a esplorare, attraversare e abitare lo spazio in modi sempre diversi.

In questa fase di transizione della Manifattura Tabacchi, lo spazio diventa una piattaforma aperta alla città: un luogo in cui architettura industriale, arte e progettazione culturale si incontrano.


Un edificio industriale che torna a essere vissuto

Per decenni questi ambienti hanno fatto parte della produzione industriale della fabbrica. Oggi tornano a vivere in una nuova forma.

Il progetto si sviluppa su circa 3.000 metri quadrati, tra spazi interni e aree esterne, offrendo una configurazione capace di adattarsi a diverse tipologie di utilizzo.

Le aree dedicate agli eventi occupano oltre 1.500 metri quadrati, affiancate da un giardino urbano e da una terrazza coperta che ampliano la dimensione dello spazio verso l’esterno. Accanto a queste zone si trova il Caveau, un ambiente che conserva la memoria materiale dell’ex fabbrica.

La struttura dello spazio consente di ospitare sfilate, produzioni fotografiche e cinematografiche, convention o installazioni artistiche.

Ma la vera ambizione del progetto è quella di creare un luogo di incontro e di attraversamento, capace di generare nuove relazioni tra pubblico, creatività e città.


Il progetto di q-bic

L’allestimento è firmato dallo studio fiorentino q-bic, che ha lavorato sull’edificio con un approccio rispettoso dell’architettura industriale esistente.

Il progetto prende ispirazione dall’iconografia dei motel americani, reinterpretando l’idea di ospitalità come esperienza temporanea e dinamica.

Nel contesto della Manifattura Tabacchi, questa immagine diventa metafora di un luogo di passaggio creativo: uno spazio dove progetti, persone e discipline diverse si incontrano.

Gli ambienti sono organizzati come una sequenza di spazi autonomi ma collegati tra loro. I percorsi non sono rigidamente definiti: il pubblico può muoversi liberamente, sostare, cambiare direzione.

L’architettura diventa così una struttura fluida, capace di trasformarsi insieme agli eventi che ospita.


Il Caveau della memoria

Tra gli spazi più significativi del progetto c’è il Caveau, un archivio materico dedicato alla storia della Manifattura Tabacchi.

Qui sono conservati macchinari, oggetti e materiali provenienti dalla produzione della fabbrica, raccolti e catalogati per raccontare il passato industriale del complesso.

Il Caveau non è solo un luogo di conservazione.

È uno spazio attivo che può ospitare eventi e iniziative culturali, offrendo una scenografia in cui la memoria industriale diventa parte dell’esperienza contemporanea.


La soglia artistica di Patrick Tuttofuoco

Ad accogliere i visitatori all’ingresso dello spazio c’è Hercules, l’opera luminosa dell’artista Patrick Tuttofuoco.

La scultura è composta da due occhi luminosi affiancati da un’orchidea, elementi che evocano un equilibrio tra dimensione umana e natura.

La ricerca di Tuttofuoco indaga spesso il rapporto tra individuo e ambiente, e qui l’opera funziona come una soglia simbolica.

Attraversarla significa entrare in uno spazio dove arte, architettura e partecipazione si intrecciano.


Un programma culturale in continua evoluzione

MOTEL non sarà solo uno spazio per eventi privati.
Il progetto prevede anche una programmazione culturale aperta alla città.

Il primo appuntamento è Botanica Urbana, una mostra mercato dedicata al verde e al rapporto tra natura e città.

A partire da giugno lo spazio accoglierà anche Paper / Northern Lights, installazione dell’architetto e artista Gianni Pettena.

L’opera consiste in lunghe strisce di carta sospese dal soffitto che riempiono l’ambiente. I visitatori possono tagliarle e modificarle, costruendo percorsi sempre diversi.

Lo spazio si trasforma così in un’architettura temporanea, modellata dall’interazione del pubblico.


Un laboratorio urbano temporaneo

MOTEL nasce come progetto destinato a evolversi.

Nei prossimi anni accompagnerà la trasformazione dell’edificio B3, che in futuro sarà convertito in hotel.

Nel frattempo questo spazio fungerà da laboratorio urbano, un luogo aperto alla sperimentazione e alla collaborazione tra discipline diverse.

All’interno del più ampio progetto di Manifattura Tabacchi — che interessa sedici edifici e oltre 110.000 metri quadrati — MOTEL rappresenta una tappa significativa.

Un ambiente dove il passato industriale di Firenze diventa terreno fertile per nuove idee.

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