Superstudio attraversa l’Atlantico e approda nel cuore di Manhattan. La nuova sede americana nasce a Tribeca, al 6 di St Johns Lane, dentro un edificio già riconosciuto come punto d’incontro per moda, fotografia, produzione e industria creativa. Non è una semplice apertura internazionale: è l’estensione a New York di un’idea di spazio che a Milano ha contribuito a cambiare il modo di presentare progetti, organizzare eventi e mettere in relazione mondi diversi.

La nuova sede americana porta a Manhattan il modello creativo nato a Milano.
Un indirizzo creativo a Tribeca
La venue occupa oltre 11.000 metri quadrati, circa 120.000 square feet, e riunisce sotto lo stesso tetto sette studi professionali, ambienti per eventi, sale riunioni, green room, aree per l’ospitalità, un ristorante privato e un rooftop con vista su downtown Manhattan. Gli spazi possono vivere singolarmente, essere combinati oppure diventare un unico grande scenario attraverso il takeover dell’intero edificio.
È proprio questa flessibilità a definire il progetto. Superstudio New York può accogliere uno shooting come una sfilata, un lancio di prodotto come una conferenza, una mostra, una produzione cinematografica, un’esperienza immersiva o una cena di gala. Il contenitore non impone un formato: mette a disposizione una vera infrastruttura creativa capace di cambiare scala insieme alle idee.

Uno dei sette studi professionali dedicati a eventi, fotografia e produzioni.
Sette studi e una città sullo sfondo
Il cuore operativo è composto da sette studi white box dedicati a fotografia, video e produzioni. Le superfici partono da circa 186 metri quadrati e arrivano a oltre 760 nelle configurazioni unite. Studio 1 e Studio 2, entrambi di circa 338 metri quadrati, possono diventare un ambiente unico da 676; Studio 3 e Studio 4 raggiungono insieme circa 762 metri quadrati. A completare il sistema ci sono Studio 5, il South Mezzanine, la Gallery al piano terra e Studio X.

La configurazione unita di Studio 3 e Studio 4 supera i 760 metri quadrati.
Sopra tutto, il rooftop da circa 697 metri quadrati apre la venue allo skyline di Lower Manhattan. È pensato per cocktail, presentazioni, proiezioni e attivazioni all’aperto, con la possibilità di collegarsi agli ambienti interni. Più che un semplice sfondo panoramico, diventa un ulteriore set, sospeso tra l’identità industriale di Tribeca e la verticalità di New York.

Il rooftop affacciato sullo skyline di Lower Manhattan.
Dalla produzione all’ospitalità
Il progetto integra ciò che solitamente è distribuito tra molte location. Oltre agli studi e alle sale evento ci sono otto meeting e board room, due dining room private, tre green room, un ristorante, un music room, lounge e ambienti riservati. La parte tecnica comprende noleggio attrezzature, soluzioni audio, video e luci, scenografie, arredi, catering con cucina professionale, produzione e post-produzione di contenuti. È presente anche la licenza per la somministrazione di alcolici.

Il ristorante privato integra produzione, eventi e hospitality nello stesso edificio.
Questo carattere ibrido rende il nuovo Superstudio una macchina completa: un luogo in cui ideazione, produzione, presentazione e relazione con gli ospiti possono avvenire senza cambiare indirizzo. La dimensione hospitality non è un’aggiunta accessoria, ma parte del racconto e dell’esperienza.

La Gallery al piano terra amplia le possibilità per mostre e brand activation.
Il modello milanese diventa internazionale
Per chi conosce Milano, il nome Superstudio è legato a Tortona, alla Design Week e a una geografia urbana che dagli anni Novanta ha trasformato ex spazi industriali in piattaforme per moda, design, arte e comunicazione. L’arrivo a New York porta questo patrimonio in un contesto diverso ma affine, dove produzione culturale e business creativo condividono ritmi, linguaggi e pubblico internazionale.
La scelta di Tribeca appare naturale. Il quartiere conserva la memoria dei loft produttivi e allo stesso tempo è diventato uno dei distretti più sofisticati della città, attraversato da cinema, arte, moda e nuove forme di ospitalità. Qui Superstudio non replica semplicemente Milano: ne traduce l’attitudine in un ecosistema già attivo, quello di Spring Studios e Spring Place, rafforzando il ponte tra le due capitali creative.

Meeting e board room completano l’offerta della nuova sede americana.
Un nuovo spazio per le idee
In un momento in cui gli eventi cercano formati più fluidi e le produzioni chiedono luoghi capaci di concentrare competenze, tecnologia e immagine, Superstudio New York risponde con una venue che è insieme set, palcoscenico, ufficio, ristorante e punto d’incontro. Un’architettura disponibile, pronta a essere riscritta ogni volta.
Milano resta il punto di partenza, Manhattan diventa la nuova prospettiva. Tra le due città si apre uno spazio comune, costruito non soltanto in metri quadrati, ma attraverso quella particolare capacità italiana di trasformare un luogo in una scena.
Informazioni
Superstudio New York
6 St Johns Lane, New York, NY 10013
Ingresso eventi: 50 Varick Street
superstudioevents.com | springny.com