Mikaela Bandini ridisegna il Sud con luoghi da salvare

Da Area 8 a Urban Italy, il riuso diventa ospitalità tra Matera e Salento.

2

Mikaela Bandini guarda al Sud Italia attraverso gli edifici che hanno smesso di funzionare. Laboratori, palestre, stalle e case dimenticate diventano il punto di partenza di Urban Italy, la collezione di spazi con cui porta avanti la sua idea di Upcycled Hospitality. Il recupero riguarda l’architettura e gli arredi, ma anche le occasioni per abitare un luogo: dormire, lavorare, ascoltare musica, incontrarsi.

Il 3 settembre 2015 intervistavo Mikaela Bandini per Grazia.it nel pezzo Area 8: un luogo non luogo nell’affascinante Matera. Già allora Mikaela raccontava il bisogno di un luogo fisico in cui far confluire viaggi, lavori digitali e incontri. Undici anni dopo, quella visione si ritrova in Urban Italy: una collezione di spazi diversi che conserva la stessa attenzione alla creatività e alla condivisione.

Da Cape Town a Matera

Cresciuta a Cape Town, Bandini si è trasferita in Italia a vent’anni. Prima dei progetti di ospitalità ha studiato psicologia industriale e lavorato nella comunicazione del viaggio. Con Viaggi di Architettura ha sviluppato itinerari dedicati ad architettura e design; con Can’t Forget Italy ha lavorato su brand e destinazioni.

Sul sito di Urban Italy racconta di osservare prima l’effetto che una stanza produce sulle persone e poi il suo aspetto. È una chiave utile per leggere il suo lavoro. Luci, materiali e disposizione degli oggetti contribuiscono a dare forma alle relazioni che uno spazio rende possibili.

Area 8 e il piacere di restare

Area 8 nasce da un piccolo cocktail corner nell’ufficio di Bandini, a Matera. Il luogo si allarga e diventa un ambiente fatto di stanze, arredi vintage, musica e dettagli inattesi. Nella sua intervista pubblicata sul sito del locale, la fondatrice descrive anche il cibo come un modo per avviare conversazioni: piatti da condividere, assaggiare insieme e passare da un tavolo all’altro.

Il programma di Urban Italy conserva questa dimensione sociale. Alla Palestra di Area 8, ricavata in un’ex palestra nel centro storico, trovano spazio teatro, eventi e danza. Cambia la funzione dell’edificio, mentre resta centrale la possibilità di riunire persone. Il progetto prende così distanza dall’idea della camera come unico prodotto dell’ospitalità.

Gli interni di Area 8 a Matera, tra arredi vintage e luci raccolte.
Fonte: Urban Italy / Area 8

A Nardò la casa incontra il design

Nel Salento, Area 8 Rooms porta lo stesso approccio dentro una casa del centro storico di Nardò, aperta nell’estate del 2023. Gli ambienti si sviluppano su più livelli, tra soffitti a volta, arredi italiani del Novecento e una terrazza che guarda la chiesa di San Domenico.

Qui il rapporto con la città passa anche dalla vita quotidiana: salire le scale, aprire le finestre, cucinare e trascorrere una serata all’aperto. Il design accompagna questi gesti e lascia riconoscibile l’architettura della casa.

La collezione include inoltre Botanica e Corte dei Limoni. Quest’ultima recupera un’ex carrozzeria in un edificio del XV secolo; il sito di Urban Italy ne indica l’apertura per l’autunno 2026. È un progetto in evoluzione, da raccontare tenendo distinti gli spazi già disponibili e quelli ancora in sviluppo.

La terrazza di Area 8 Rooms a Nardò, affacciata sulla chiesa di San Domenico.
Fonte: Area 8 Rooms

MILK e la memoria della latteria

A Matera, MILK prende forma in un complesso che comprendeva una stalla e una latteria, abbandonato dagli anni Settanta. Il sito ufficiale presenta oggi spazi per lavoro, eventi e incontri, insieme a terrazze rivolte verso la Murgia e la valle della Gravina. La sezione dedicata alle suite riporta ancora la dicitura work in progress.

Negli interni, il recupero delle superfici in tufo dialoga con una collezione di pezzi originali del design italiano del secondo Novecento. La memoria rurale del luogo incontra così gli oggetti prodotti da un’Italia che, negli stessi anni, sperimentava nuove forme dell’abitare.

MILK ospita anche MUCCA, il programma culturale Matera Urban Creative Centre for the Arts, dedicato a workshop, ritiri creativi e attività tra immagine, design ed editoria. Il luogo aggiunge quindi una funzione produttiva e culturale all’accoglienza.

La latteria di Matera in un’immagine d’archivio pubblicata da MILK.
Fonte: archivio pubblicato sul sito MILK Matera

Il futuro passa anche da un Banga del 1971

La ricerca di Bandini si estende a due Banga, microbungalow in vetroresina progettati da Carlo Zappa nel 1971. Come racconta Sara Magro su The Travel News, gli esemplari provengono da un campeggio di Gallipoli e sono stati sottratti alla dismissione. Urban Italy li presenta attualmente in restauro, con una collocazione ancora da definire.

La loro presenza allarga il campo del recupero. Anche una piccola struttura prefabbricata può conservare un’idea di futuro, insieme alle tracce di come si viaggiava e si trascorrevano le vacanze. Restaurarla significa rendere nuovamente utilizzabile quel progetto.

Uno dei Banga in vetroresina di Carlo Zappa, parte del progetto di recupero di Urban Italy.
Fonte: Urban Italy, sito ufficiale

Un altro ritmo per l’ospitalità

Nel manifesto di Urban Italy, il tema del fast furniture accompagna il recupero degli edifici. Sedie, lampade e tavoli vengono cercati, restaurati e rimessi in uso. La durata degli oggetti diventa parte della qualità del soggiorno, insieme alla loro provenienza.

Per leggere questi spazi, Bandini richiama i third places di Ray Oldenburg: luoghi di appartenenza oltre la casa e il lavoro. È una prospettiva che aiuta a collegare il bar, la terrazza, lo spazio per un workshop e la casa per le vacanze.

Il valore di questa ospitalità sta nella cura con cui ogni ambiente viene reso disponibile a una nuova vita. A undici anni dalla mia intervista su Grazia.it, il lavoro di Bandini offre un buon motivo per tornare a osservare Matera e il Salento: attraverso ciò che viene recuperato, e attraverso quello che le persone potranno farci.

SUBSCRIBE
Unisciti alla nostra mailinglist, sai che vuoi farlo.